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15.10.15

Etica+Estetica: il mondo di Stella Jean

Oggi ho avuto il piacere di conoscere Stella Jean e ho capito perché nel 2013 è stata scelta da Giorgio Armani per sfilare come ospite negli spazi dell’Armani/Teatro durante Milano Moda Donna! 
Attraverso le linee della alta sartorialità artigianale italiana si sviluppano i principi di un’eleganza consapevole, mai ostentata. Un mood la cui unicità si rivela riflesso del percorso personale multirazziale della designer, tradotto  nella “Wax & Stripes Philosophy”, sua vera e propria cifra stilistica, punto di equilibrio ed al contempo sintesi e superamento di culture antipodi. 
Stella Jean collabora con artigiani africani e haitiani sulla base di in un principio di rivalutazione, impatto economico e rispetto dei territori, delle risorse e tradizioni delle comunità indigene che vanno sostenute, preservando un infinito patrimonio di antichi saperi a rischio di estinzione e contrastando la livella svilente della massificazione imperialista. Tutto questo è mirato a generare impresa e auto sostentamento nelle comunità locali, evidenziando la forza motrice femminile, tramite la consapevolezza e l'orgoglio delle proprie risorse al fine di innescare un meccanismo d'indipendenza che scardini il fallimentare assistenzialismo. 
Migliaia di chilometri fatti di incontri e di racconti cui segue un attento studio delle tradizioni locali, con il fermo obiettivo di raggiungere una crescita bilaterale. Stella Jean viaggia dal Burkina Faso alla sua amata Haiti per sviluppare parte delle sue collezioni al fine di osservare, ascoltare e cambiare, attraverso la moda, la mistificata percezione che si ha di questi paesi. Ogni individuo, ogni artigiano contribuisce, secondo le proprie possibilità, abilità e mezzi, a una produzione sociale incentrata sull'utilizzo dei saperi comuni e su un’organizzazione dal basso, volta a cancellare la relegazione del terzo mondo a forza lavoro 'off shore'. 
A testimonianza di come la moda, oltre l'estetica, possa trasformarsi in strumento di contro-colonizzazione e divenire veicolo ed espressione culturale per una crescita e un affrancamento al contempo economico, sociale ed etico.

Immagini dal LookBook Stella Jean FW2015

#Cuochiacolori: un progetto buono e bello da supportare con entusiasmo!

Ecco la descrizione della loro business idea...
http://linkpdb.me/8980



"Un’idea semplice: mettiamo in tavola il cibo di tutto il mondo e non solo… culture, tradizioni, usanze, racconti, musica, profumi... apparecchiamo incontri!
Ci siamo occupate per lungo tempo di accoglienza agli stranieri e intercultura nell’Associazione Arcobaleno. Dalla volontà di dare una chance a queste persone nasce l’idea di dar vita a un’impresa che trasmetta i valori del dialogo e della condivisione attraverso un’esperienza conviviale e interculturale...proponiamo cucina etnica a domicilio! Con cuoche e cuochi originali! doc!
E’ venuto il momento di dare una svolta e per farlo abbiamo bisogno di condividere con voi un sogno: una cucina tutta nostra!
Con il vostro aiuto compreremo attrezzature professionali di seconda mano e finanzieremo i primi mesi di affitto del laboratorio.
- Cuciniamo buon cibo e raccontiamo belle storie!
- Costruiamo i nostri eventi e cene come piccole esperienze di interculturalità. La convivialità del cibo diviene sfondo a incontri tra persone.
- Promuoviamo educazione alimentare e intercultura nelle scuole.
La squadra è composta da…
Donatella, architetto di professione, socia fondatrice e amministratrice di Cuochi a Colori.
Maricla, fiscalista di professione, socia fondatrice di Cuochi a Colori.
Maria Teresa, pedagogista, si occupa della formazione delle cuoche, dello storytelling e dei progetti didattici nelle scuole.
Giulia, cura la parte contabile di tutta la faccenda. La trovi alla scrivania sempre in mezzo a mille numeri.
Sri Handajani, cuoca indonesiana e responsabile logistica e rifornimento. Se dal magazzino senti una risata... c'è lei!
Collaboratori e amici (Germana, fotografa e videomaker. Giulia, amica con stile e gusto. Chiara, alimentarista. Daniele, nutrizionista. Claudia, grafica. Marianna, barlady. Laura e Giulia, educatrici. Ornella, presente per ogni emergenza. Lucia, amica del cuore. Giacomo, architetto e molto altro.)
E poi la vera ragione di tutto il progetto: le nostre cuoche!
SOSTIENICI PERCHE’...:
- nella nostra impresa le persone sono sempre al centro di ogni scelta
- diamo lavoro a giovani italiani e a italiani d’adozione
- valorizziamo il nostro territorio e chi lo abita
- promuoviamo la cultura dell’incontro tra persone e culture diverse
- promuoviamo una prassi ed una cultura economica improntata alla comunione, alla gratuità ed alla reciprocità
Sostienici perchè:... cuciniamo cose buo-nis-si-me! (provare per credere!) 


Al nostro entusiasmo si aggiunge quello di chi entra in contatto con noi…  le occasioni di preparare eventi e cibo si moltiplicano..
Se hai bisogno di ulteriori informazioni o hai richieste saremo felicissime di risponderti: unacucinaper@cuochiacolori.org"
Guarda il video: https://youtu.be/PcabiTTgPJY

30.9.15

#Malìparmi Sensorial Street Market #Felicità@MFW

Giovedì 24 settembre, presso lo Spazio Nomade, ha preso vita il Malìparmi Sensorial Street Market, un'alchimia di sensazioni, curiosità, stupore e soprattutto Felicità. 
Curiosando tra le bancarelle è nata un'esperienza vivace e sincera, un momento di gioco per tutti i sensi. Il racconto della fibra come punto di partenza di ogni collezione ed essenza di ogni progetto, piante aromatiche, rose, sapori, suoni, colori, tutti quei piccoli ma bellissimi piaceri che abitano il cuore Malìparmi insieme uniti per una giornata speciale, un'occasione d'incontro e condivisione, un mercato nato nel segno della collezione Primavera Estate 2016, Felicità!
Una borsina realizzata con tessuti d'archivio è stata regalata come souvenir per raccogliere il ricordo del Sensorial Street Market, e portarlo con sé nella vita di tutti i giorni.




25.9.15

Save the date: il #FILO della conoscenza



IL FILO DELLA CONOSCENZA
Presentazione dello studio
“Analisi comparativa tra Europa e Stati Uniti degli standard eco-tossicologici nei settori Tessile, Abbigliamento, Pelli/Pelletteria e Calzature”
Milano, 30 settembre 2015
ore 14:30 (inizio registrazione)
Sala Pirelli, Palazzo delle Stelline,Corso Magenta 59
In occasione della 44a edizione di Filo ICE-Agenzia, Sistema Moda Italia (SMI) e FILO organizzano l’incontro “IL FILO DELLA CONOSCENZA”, presentazione dello studio “Analisi comparativa tra Europa e Stati Uniti degli standard eco-tossicologici nei settori Tessile, Abbigliamento, Pelli/Pelletteria e Calzature”.
Lo studio, redatto dall’Associazione Tessile e Salute su incarico dell’ICE – Agenzia nell’ambito del programma di promozione straordinaria del Made in Italy promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, rappresenta un approfondimento finalizzato alle trattative per la definizione di un accordo di libero scambio tra Europa e Stati Uniti (Transatlantic Trade and Investment Partnership - TTIP) e alla definizione di un quadro certo in termini di norme e standard tecnici nel mercato USA, sbocco di primaria importanza per l'export italiano relativamente ai settori Moda.
Programma
14:30 Inizio registrazione e Welcome coffee
Saluti di benvenuto e apertura dei lavori
 
Marinella Loddo, Direttore dell’Ufficio ICE-Agenzia di Milano Pier Francesco Corcione, Filo International Yarn Exhibition Marino Vago, Vice Presidente Vicario SMI Sistema Moda Italia
Intervengono
Mauro Rossetti, Direttore Associazione Tessile e Salute
Presentazione dello studio “Analisi comparativa tra Europa e Stati Uniti degli standard eco- tossicologici nei settori Tessile, Abbigliamento, Pelli/Pelletteria e Calzature”.
Gianpaolo Bruno, Direttore dell’Ufficio per la pianificazione strategica,studio e rete estera di ICE- Agenzia
“Le barriere non tariffarie alle esportazioni italiane di merci”
16:20 Q&A e chiusura lavori
A seguire cerimonia di inaugurazione di FILO presso la mostra dedicata a Leonardo nel giardino del Palazzo le Stelline.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione al seguente linkhttps://sites.google.com/a/ice.it/ilfilodellaconoscenza/
In collaborazione con:


15.9.15

"Lombardia: the cradle of sustainable fashion" @ Expo


UNICI per EXPO
Il Fuori EXPO di CNA Milano Monza Brianza

Presenta
Lombardia: the cradle of the sustainable fashion
tavola rotonda dedicata alla moda sostenibile ospitata in Expo

CNA ha organizzato un incontro tra imprenditori, docenti universitari e associazioni culturali per discutere sullo stato dei lavori nella nostra Regione in un settore sempre più in espansione come quello della moda sostenibile e lo stilista Simone Marulli presenterà la sua collezione di abiti da sposa realizzata con fibre di latte
L'incontro sarà introdotto da Antonio Franceschini, responsabile nazionale CNA Federmoda e moderato da Paola Baronio, giornalista specializzata in moda etica.

La tavola rotonda è aperta al pubblico e per i partecipanti sono disponibili biglietti di ingresso a Expo 2015 al prezzo ridotto di 23 euro. Per infocnaexpopoint@cnamilanomb.it
 
sabato 19 settembre ore 11.30| primo piano di Pianeta Lombardia - Padiglione Italia

ABITI DI LATTE by Simone Marulli 

8.9.15

Breaking news - Capasa: «La nuova frontiera è la sostenibilità»

C'era anche Carlo Capasa, nuovo presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, all'avvio di Milano Unica. A testimoniare l'intento di una maggiore collaborazione tra tutti gli anelli della filiera della moda, che parte sotto il segno della sostenibilità.

«Camera Moda ha realizzato un manifesto ad hoc già nel 2012 - ha ricordato Capasa -. Adesso con gli industriali di Sistema Moda Italia e Milano Unica dobbiamo creare degli standard». Quattro gli argomenti sul tavolo indicati dal neopresidente: la chimica (contenuti e processi, che potrebbero essere definiti già entro ottobre), gli spazi (dalle fabbriche ai punti vendita, delineati presumibilmente entro fine 2015), l'approvvigionamento delle materie prime e l'aspetto socio-ambientale (entro i prossimi due anni).

«Tutto questo per rendere il prodotto italiano sempre più unico», ha precisato Capasa. Ma nel progetto sostenibilità saranno coinvolte anche le oprganizzazioni omologhe a Camera Moda di Francia, Regno Unito e Usa. L'obiettivo, infatti, è arrivare a standard che «servano per tutto il sistema».