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27.4.14

Copenhagen Fashion Summit 2014: from mere products to NICE experiences!



Copenhagen Fashion Summit has come to an end also this year with great results in terms of networking, new ideas and possible solutions to make the fashion industry more sustainable.

The 3-day event for the participating students started with the workshops of Youth Fashion Summit on April 22-23 2014. 

The Royal Danish Academy of Fine Arts - The School of Design, KEA - Copenhagen School of Design & Technology and the Danish Fashion Institute gave us a warm welcome.

Dilys Williams, Director of Centre for Sustainable Fashion at London College of Fashion, managed brilliantly the team of facilitators throughout the different workshops aiming at defining the challenges, solutions, pitfalls, stakeholder path etc..etc...



Of course Milano Fashion Institute was there as well!


The weather in Copenhagen was great, so during the breaks you could see the more than 100 international students from more than 20 design and business schools networking in the garden.


2 days of intense work brought to very interesting "demands" to the fashion industry.


"We demand nothing but state reality: we give 2 get"

"We demand decision makers to re-think the role of a fashion designer"

"We demand you to be brave and stop business secrecy"

"We demand world leaders to help us build a critical society"

"We demand the industry to re-organize into collaborating competence clusters"

"We demand the industry, government and civil society to create a fashion democracy"

"We demand the fashion industry to enable us wearing experiences instead of garments"


Watch here the complete video of the Youth Fashion Summit on stage!


Here are some of the key-note speakers and panelists of the Summit:

- Marco Bizzarri, President and CEO, Bottega Veneta
- Livia Firth, Creative Director, Eco Age Ltd and Founder of the Green Carpet Challenge
- Vanessa Friedman, Fashion Editor, Financial Times
- Chantal Malingrey-Perrin, Marketing Director, Premiere Vision
- Marco Lucietti, Global Marketing Director, ISKOTM
- Giusy Bettoni, CEO and Founder, C.L.A.S.S.

- Catarina Midby, Head of Sustainable Fashion, H&M
- Vanessa Friedman, Fashion Editor, Financial Times
- Helena Helmersson, Head of Sustainability, H&M
- Jason Kibbey, Executive Director, Sustainable Apparel Coalition

Copenhagen Fashion Summit 2014 was also about glamour with the Runway Show of Nordic brands presenting outfits in collaboration with H&M, isko and C.L.A.S.S..
The participating designers – Filippa K (SE), Designers Remix (DK), Marimekko (FI), David Andersen (DK), JÖR by Guðmundur Jörundsson (IS), Gudrun & Gudrun (FO), Ivana Helsinki (FI), Leila Hafzi (NO) and Barbara I Gongini (DK) – have used innovative and sustainable fabrics including organic, recycled and renewable ones provided by H&M, C.L.A.S.S., Lenzing, Monocel and Hemp Fortex among others.




 Thank you all for this NICE experience!










13.10.13

Evento: Fibre Filippine Go to Rome



Il 17 ottobre a Roma si terrà un evento istituzionale: ecco la prima tappa del viaggio che la cultura delle Fibre Filippine fa verso il sistema moda italiano. Il 18-20 ottobre un'Expo di tre giorni permetterà di raccontare le performance di queste fibre innovative ed eco-sostenibili.

Il progetto
L’EuropeanNetwork of Filipino Diaspora (associazione europea non-profit costituita nel 2012 allo scopo di garantire ai 170mila filippini migranti in Italia il mantenimento di un legame forte con la propria nazione e di sostenerli nella completa integrazione) si è fatta promotrice dell’importante progetto FibreFilippine (Piña, Abaca e Banana) Go to Rome.
Si tratta del primo evento organizzato nella Capitale al fine di presentare queste pregiatissime fibre naturali e completamente eco-sostenibili - patrimonio agricolo e vero tesoro delle Filippine - agli operatori italiani del settore moda, invitandoli a lavorare insieme alle aziende e ai designer filippini per esplorare e valutare nuove e interessanti opportunità di business.
E per dare ancora più autorità al progetto è stata costituita una task force fatta di istituzioni filippine ed esperti tessili a livello internazionale, che è già al lavoro per sviluppare un piano strategico di business.

Sfilata & mostra
Il progetto, fortemente voluto da Mrs Marie Luarca-Reyes, moglie dell’Ambasciatore filippino in Italia, Virgilio Reyes, in collaborazione con Fiber Industry Development Authority (FIDA), Gruppo Aggiunto di Roma Capitale e con l’Ambasciata delle Filippine a Roma, si sviluppa in due momenti.
Il primo vedrà, la sera del 17 ottobre, sei designers filippini celebri in patria impegnati a presentare in passerella collezioni realizzate con fibre di Piña, Abaca e Banana presso il Circolo Ufficiali della Marina. La sfilata sarà l’occasione per osservare da vicino l’utilizzo creativo e artistico a cui si prestano le fibre eco-friendly di cui le Filippine vanno fiere, anima di creazioni d’alta moda e di prȇt à porter firmate da Anthony Cruz Legarda, Dita Sandico-Ong, Renee Salud, Patis Tesoro, Jaki Peñalosa e Twinkle Ferraren.
A seguire, dal 18 al 20 ottobre, nella location dell’Aranciera di San Sisto, si terrà un’Expo di tre giorni per permettere agli addetti ai lavori del fashion system italiano, ai buyers delle boutique più prestigiose (come, per esempio, Gucci, Ferragamo, che hanno aderito con entusiasmo e curiosità all’evento), agli atelier di moda sposa, ma anche a designers, studenti di moda ed esponenti della scena culturale filippina, di approfondire la conoscenza e le sorprendenti performance e destinazioni d’uso di Piña, Abaca e Banana, adatte perfino alla realizzazione di accessori, borse, biancheria per la casa, fazzoletti, centrini, tovaglie e ad altri usi industriali. Diciotto aziende esporranno i loro tessuti e le loro creazioni.

Le fibre green protagoniste
La fibra di Banana è ottenuta dal tronco del banano che, dopo la raccolta, viene tagliato per permettere la crescita di un nuovo casco: un “rifiuto” che si trasforma in risorsa preziosa. Se ne ottiene una fibra biodegradabile ed eco-compatibile, priva di effetti tossici per l'ambiente e l'uomo.

La fibra di Piña, estratta dalle foglie dell’ananas, lucida e sottile come la seta, è considerata la più delicata tra tutte le fibre vegetali, perfetta per realizzare abiti eleganti e da cerimonia.



L’Abaca filippina, estratta dallo stelo della canapa di Manila, è la fibra naturale più forte, tre volte più resistente del cotone. E’ ideale per produrre cordami e può sostituire il legno per la fabbricazione della carta, uso che potrebbe contribuire alla conservazione delle risorse forestali del mondo intero.

Con questo evento organizzato da C.L.A.S.S. inizia un viaggio nella cultura filippina in Italia in una prospettiva eco-sostenibile.


12.7.13

Bio-Fashion @ MiArtFashion


Si è chiusa la prima edizione di MiArtFashion, la tre giorni internazionale di slow fashion artigiana B2B organizzata da CNA Milano e CNA Lombardia in collaborazione con CNA Federmoda. L'evento si è tenuto presso lo spazio Bossi Clerici dal 21 al 23 giugno 2013.
Con oltre 250 ospiti, di cui un centinaio arrivati dall'estero, MiArtFashion registra numeri e un'atmosfera di generale soddisfazione.
Durante l'evento le aziende hanno beneficiato di momenti formativi in preparazione all'internazionalizzazione. Con 22 relatori coinvolti, CNA ha voluto infatti organizzare alcuni seminari specifici per le proprie imprese con l'intento di accrescere la consapevolezza sul potenziale ancora inespresso delle PMI sui mercati esteri auspicando la rapida creazione di strumenti innovativi adeguati al processo di internazionalizzazione delle PMI.




Mi è piaciuta particolarmente la chiacchierata con aziende ed esperti di moda responsabile.
Durante la tavola rotonda abbiamo parlato di rapporto tra artigianalità, tradizione ed innovazione con Federica Vacca, docente del Politecnico di Milano e autrice di "Design sul filo della tradizione" (Pitagora, 2013), oltre che di tessile sostenibile con Giusy Bettoni, fondatrice di C.L.A.S.S. e di trasparenza di filiera con Piero Jacomoni, fondatore di Monnalisa Spa, pioniere italiano per le azioni di sostenibilità ambientale e sociale nella moda.

Un ringraziamento a Luca Testoni, direttore di ETicaNews, testata creata a fine 2011 con l'obiettivo di proporre un nuovo modello di società, di business e di giornalismo. 
L'appuntamento con MiArtFashion è il 20-22 settembre in partnership con So Critical So Fashion.

28.5.12

Convegno "La moda buona e bella"

Se ti interessa la moda responsabile non puoi mancare all'ottava edizione di Dal Dire al Fare - Il Salone della Responsabilità Sociale d'Impresa, la più importante manifestazione in Italia dedicata alla Corporate Social Responsibility. L'appuntamento con la moda è il 30 maggio a Milano in Università Bocconi dalle 14.00 alle 16.00 per il convegno "La moda buona e bella. Contributi e proposte": insieme a me ci saranno Rossella Ravagli, CSR & Sustainability Manager di Gucci, Eva Alessi, responsabile sostenibilità di WWF, Giusy Bettoni, co-fondatrice di C.L.A.S.S. e molti altri. Il Salone della Responsabilità Sociale d'Impresa è promosso da Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Milano, Università L. Bocconi, BIC La Fucina, Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo, Fondazione Sodalitas, Koinètica. programma dettagliato

19.3.12

Newlife by Filature Miroglio: textile innovation in sustainable fashion

Have you heard about "The Green Carpet Challenge" created by Livia Firth for the Oscar's night in LA? Newlife is the innovative fiber that was used to make her Armani and Valentino dresses in 2012.
Bio-Fashion interviewed Mr.Stefano Cochis, CEO of Filature Miroglio and inventor of Newlife™ to know more about it.

FR: Why is Newlife™ different from other PET textile?
SC: Newlife™ is a technologically innovative platform, certified by a systemic approach to production, offering a wide range of recycled polyester yarns of high quality and performance, derived from 100% post-consumer plastic bottles collected and processed entirely in Italy , starting from the polymer obtained through a mechanical process, not a chemical up to the production of the wire.
The peculiarity lies in the fact that the supply chain is based horizontally on partnership with an Italian certified system which is, therefore, totally traceable.

FR: Do you think Newlife™ could become the new standard in fashion and luxury?
SC: We are working on that. We want it to become at European level. Sustainable fashion at 360 degrees: a thread for any type textile putting together aesthetic, performance and innovation. It's always necessary to combine these 3 ingredients. We have added the 100% made in Italy in an Italian or rather Piemontese chain: this reflects the history of Italian districts, the supply chain concentrated in the districts, the product development in a narrow field.

FR: How important is innovation for developing sustainable fashion?
SC: Innovation is key and is asked by the consumer.
In order to grant to the sustainability a real impact it has to become a real business, not just an exercise in style.
Today, a basic product is no longer enough. Aesthetic and a wide range of products are needed as well. We have combined this with the concept of pipeline. Newlife has generated a strong interest from the market and there are many developments presently underway.





Avete sentito parlare di "The Green Carpet Challenge" creato da Livia Firth per la notte l'Oscar a Los Angeles? Newlife è la fibra innovativa che è stata utilizzata per i suoi abiti di Armani e Valentino nel 2012.
Bio-Fashion ha intervistato Mr.Stefano Cochis, CEO di Filature Miroglio e creatore di Newlife™ per saperne di più.

FR: Cosa distingue Newlife™ dagli altri PET?
SC: Newlife™ è la piattaforma tecnologicamente innovativa, certificata da un approccio produttivo sistemico, che offre una vasta gamma di fili di poliestere riciclato di alta qualità e performance, derivati al 100% da bottiglie di plastica post-consumo raccolte e processate interamente in Italia, a partire dal polimero ottenuto attraverso un processo meccanico e non chimico fino ad arrivare alla produzione del filo.
La particolarità sta nel fatto che la catena di fornitura si sviluppa orizzontalmente in un sistema di partnership italiane di filiera certificate e, pertanto, totalmente tracciabile.

FR: Crede che Newlife possa diventare il nuovo standard nella moda e nel lusso?
SC: tiamo lavorando per questo. Vorremmo che lo diventasse in ambito europeo. Moda sostenibile a 360 gradi come filato per realizzare qualsiasi tipo di capo senza rinunciare a tutto il resto mettendo insieme quindi estetica, performance e innovazione. E’ necessario coniugare sempre, senza compromessi, questi 3 ingredienti. Noi a questo abbiamo unito il 100% made in Italy in una filiera Italiana, anzi piemontese: ciò rispecchia la storia dei distretti italiani, quella del lavoro di filiera nei distretti, la messa a punto del prodotto in un ambito ristretto.

FR: Quanto conta l’innovazione perchè la moda sostenibile si affermi?
SC: L’innovazione è fondamentale e la sta chiedendo il consumatore. Nel mondo l’hanno capito in tanti, ancora pochi in Italia.
Perché la sostenibilità abbia un impatto vero deve diventare un business, non essere solo un esercizio di stile.
Oggi un prodotto basic non basta più. Servono anche estetica, varietà ed una gamma di prodotti. Noi abbiamo unito questo al concetto di fiiera. Newlife ha creato molto interesse da parte del mercato e molti sono gli sviluppi ad oggi in corso.