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24.5.15

Fair trade w-e in Milano!

A great fair trade w-e has just ended in Milano!

We all started with a forum on responsible fashion during Fair & Ethical Fashion Show at World Fair Trade Week - Milano 2015.
Then we continued with the first show of the movie "The true cost" directed by Andrew Morgan.
On Sunday Bio-Fashion spent some nice time with Safia Minney, CEO People Tree and some of her producers at Particelle Complementari, the coolest eco&vintage concept store in Milan.

Looking forward to meet her again in London!


21.5.15

Events: World Fair Trade Week 2015 Milano




Sono sei gli eventi principali della World Fair Trade Week: la Fair&Ethical Fashion Show (22-24 Maggio, Milano all'ex Ansaldo), prima fiera internazionale di moda etica e sostenibile con un ricco programma culturale e 30 espositori da 12 Paesi, la World Fair Trade Conference dal 24 al 27 Maggio che accoglie al Hotel Klima oltre 221 delegati WFTO da 57 Paesi del Mondo, la Milano Fair City dal 28 al 31 Maggio -prima fiera mondiale del Fair Trade- alla Fabbrica del Vapore di via Procaccini che ospita 170 espositori da 30 Paesi e un calendario di 40 tra incontri e conferenze. E ancora il Fair Trade Symposium organizzato insieme al Politecnico di Milano dove 70 ricercatori da 12 Paesi si confrontano su 59 paper  di studio e l'assemblea annuale di AGICES-Equo Garantito, momento di incontro e confronto tra i protagonisti del settore in Italia, settore che malgrado la crisi vede aumentare i suoi punti vendita. E infine la Milano Fair Cuisine dal 13 al 31 Maggio.

La Fair&Ethical Fashion Show (22-24 Maggio, Milano all'ex Ansaldo) sarà il primo salone internazionale di moda etica e solidale, tre giorni di eventi, 30 espositori italiani e internazionali e la première italiana di “The True Cost”, il docufilm di Andrew Morgan sugli impatti sociali e ambientali delle produzioni della moda. F&EFS introduce alla cerimonia ufficiale di apertura della World Fair Trade Week.
Questo evento dimostra l’interesse crescente dei consumatori non solo verso il lato estetico della moda ma anche sui materiali utilizzati e i processi produttivi adottati dalle maison che sempre più devono essere rispettosi dell’ambiente della persona.
La kermesse, organizzata da Equo Garantito -Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale-, WFTO World Fair Trade Organization insieme all'Assessorato alle Politiche del Lavoro, Università e ricerca, Moda e Design del Comune di Milano, è pensata per concentrare lo sguardo del pubblico sul lato meno conosciuto del mondo della moda, quello del lavoro e delle produzioni degli artigiani degli atelier etici. Officine in cui il capo viene creato e confezionato a mano secondo i principi del Fair Trade e nel rispetto dell'ambiente e dei diritti dei lavoratori e produttori di vestiti, tessuti e accessori. F&EFS  afferma -nella città della Moda che ospita Expo2015-, nel vestire come a tavola, il punto di vista del Fair Trade, su cui il Movimento del Commercio Equo e Solidale italiano (EquoGarantito) ed europeo (position paper WFTO-EU) hanno espresso in modo netto il proprio orientamento e pubblicato il Manifestodella Milano World Fair Trade Week.

Si inizierà domani, venerdì 22 maggio con gli incontri B2B per gli addetti al settore.
Si proseguirà con convegni, workshop, presentazioni e proiezioni in una scaletta, aperta al pubblico, che prevede, fra gli altri, due eventi di portata internazionale.

Sabato 23 Maggio alle 10.30, l'area incontri dell'Ex Ansaldo ospiterà il convegno “La moda cambia abito. L’industria della moda tra diritti e business”, promosso dalla Camera Nazionale della Moda, AGICESEquo Garantito, WFTO e Assessorato Moda e Design del Comune di Milano. È un convegno aperto al pubblico al quale parteciperanno Cristina Tajani, assessore Moda e Design Comune di Milano, Luca Marco Rinfreschi -presidente di CNA Federmoda-, Francesca Romana Rinaldi -SDA Bocconi e Milano Fashion Institute-, Laura Strambi-Yoj design director, Ersilia Monti -Campagna Abiti Puliti-, David Cambioli-vicepresidente Equo Garantito, Emanuela Mora -Università Cattolica del Sacro Cuore e ModaCult-, Nicoletta Morozzi -Piattaforma Sistema Formativo Moda,- Massimiliano Bizzi  -presidente di White-, Luisa Della Morte -direttore dell’agenzia Sigillo-, i rappresentanti della Camera della moda. Modera Carla Signorile, Caporedattore di Class Editori.


Alle 14 di sabato 23 Maggio, Francesca Romana Rinaldi presenterà il libro “L’impresa moda responsabile. Integrare Etica ed Esteticanella Filiera” (Egea, 2013), al primo piano Ex Ansaldo. Insieme all'autrice parteciperà Safia Minney, People Tree.
Alle 16 di sabato 23, Style for life. Tracce di etica nella moda.  Incontri modello TED Talks, all'area incontri, primo piano Ex Ansaldo. Alla presenza di Orsola de Castro - FromSomewhere e campaigner Fashion Revolution-, Vincenzo Linarello -presidente di Cangiari-, Laura Strambi, -Yoj design director-, Caterina Occhio - di SeeMee-, Maria Chiara Dondi - altraQualità-, Marina Spadafora - Auteurs du Monde e campaigner Fashion Revolution-.

Il 23 Maggio alle 18 al cinema Mexico  di via Savona, 57 la première italiana di “The True Cost”  il docufilm di Andrew Morgan  che racconta “Una storia sui vestiti che indossiamo e sulle persone che li confezionano”. È un viaggio nei luoghi sconosciuti del mondo in cui produrre moda significa accettare, o ignorare, elevati costi umani e ambientali. L'opera è una riflessione sul tema affrontata con le più influenti personalità che ruotano intorno al mondo della moda e dello sviluppo come la stilista Stella McCartney , l'ambientalista indiana Vandana Shiva  e l'ambasciatrice Oxfam, Livia Firth,  che è anche una delle produttrici esecutive della pellicola. Alla fine della proiezione Morgan incontrerà gli spettatori insieme alla direttrice di Marie Claire, Antonella Antonelli. 
Guarda il trailer di “The True Cost




Domenica 24 maggio alle 10  si terrà al primo piano dell'Ex Ansaldo, la cerimonia di apertura della World Fair Trade Week  alla presenza di Rudi Dalvai  -presidente di WFTO-, Alessandro Franceschini- presidente di Equo Garantito-, Palagummi Sainath - giornalista indiano esperto di impatti della globalizzazione-, rappresentante Fondazione Cariplo , Mauro Parolini  -assessore al commercio, turismo e terziario della Regione Lombardia-, Simonetta Rubinato - deputata firmataria della proposta di legge nazionale sul commercio equo e solidale-, Alessandro Pollio Salimbeni - direttore centrale Attività Produttive e Marketing Territoriale del Comune di Milano-, Cristina Tajani - assessore alla Moda e Design del Comune di Milano-. Modera Pietro Raitano -direttore di Altreconomia-.

Alle 11.30, il primo piano Ex Ansaldo sarà la location della performance artistica dedicata alla moda etica e solidale a cura di  Nuvolanove, dal titolo “In a garden: cultivating the future” . Spettacolo aperto al pubblico. Dalle 10 alle 19, oltre 30 stand di produttori, artigiani e rappresentanti dell'organizzazione e delle istituzioni accoglieranno il pubblico all'Ex Ansaldo spazio per ammirare le produzioni di tessuti e capi di moda sostenibile e responsabile e approfondire i temi legati alla tutela dei diritti del lavoro e della sostenibilità dell’industria tessile mondiale.

Nei 32 stand della F&EFS  saranno presenti le due organizzazioni promotrici, AGICES-Equo Garantito  e WFTO  World Fair Trade Organization e il Comune di Milano.  Gli importatori diretti del Commercio Equo e Solidale saranno presenti con tre stand: Auteurs du Monde, la collezione di moda di Altromercato disegnata da Marina Spadafora  con i suoi abiti realizzati dai migliori artigiani provenienti dai villaggi asiatici, sudamericani e africani; Equo Mercato con prodotti per ogni settore, dall'abbigliamento alla cura personale; altraQualità presenta la sua idea Trame di Storie: la concezione dell'abito come oggetto carico di memorie personali e collettive.
I grandi protagonisti del primo Salone internazionale della moda equa, etica e sostenibile  saranno gli artigiani e i produttori provenienti dall'Italia e dal resto del mondo. Tra gli allestimenti speciali di questa prima edizione la "Capsule Collection " di Laura Strambi, Yoj design director esperta di moda sostenibile, che presenterà una collezione ideata appositamente per F&EFS realizzata con tessuti e accessori di produttori del circuito commercio equo e solidale e “Cangiari”, primo marchio etico di alta moda in Italia, presente con i suoi capi d'abbigliamento prodotti con l'antica arte del telaio a mano in Calabria.

Fra i produttori nostrani troviamo la padovana Womsh  famosa per le sue sneakers a impatto zero, scarpe riciclate e rigenerate prodotte in una filiera pensata per una riduzione delle emissioni di CO2. Franco Pugi  di Firenze esporrà le borse confezionate nel rispetto della tradizione toscana. Patrizia Argilli porterà al Salone la collezione “Paradisi" un progetto di Bio-Couture made in Italy. Arte Fatto, onlus milanese presente in Marocco, Senegal e Afghanistan. Chianti Shine dalla Toscana con le produzioni di sartoria, oggettistica e antichità. La Bottega delle arti e dei mestieri di Bologna famosa peri suoi progetti di educazione al lavoro attivi ad Adis Abeba, Etiopia. La stilista milanese Nicoletta Fasani esporrà i suoi modelli nati da forme componibili, e gli accessori creati con i tessuti provenienti dai materiali di scarto dei vestiti. Una filosofia del riutilizzo adottata anche dal Laboratorio Lavgon, casa di produzione tutta al femminile che nasce in una vecchia cascina restaurata nei pressi di Pavia. L'azienda bergamasca Par.Co Denim e la sostenibilità de i jeans cimosati di composto naturale 100% biodegradabile. Paglia Milano,  delle tre sorelle Margherita, Francesca e Giulia Paglia, si presenta con i suoi prodotti di moda “eco-chic” che uniscono le competenze creative delle tre fondatrici: fashion designer, architetto e graphic designer. Stefierre, il marchio della stilista milanese Stefania Riboni, con i suoi pezzi unici confezionati seguendo una filosofia del riuso e riciclo. Da Forlì arriverà Mari Nikolo , la casa fondata da Mariela Nikolova, specializzata in ricerche innovative nello sviluppo di capi di abbigliamento bio componibili con parti intercambiabili e multitaglia. La lombarda Cinzia Mauri , creatrice del logo Amàno, sarà presente con i suoi manufatti ideati su un equilibrio tra arte ed artigianato. Il laboratorio tessile Guri I Zi, porterà dall'omonimo villaggio dell'Albania i prodotti creati dalle 52 artigiane impiegate nel progetto. La Cadò è l'azienda milanese specializzata in cappelli prodotti con materiale in eccesso derivato dal taglio di modelli precedenti. Il progetto Sigillo, la prima agenzia nazionale di coordinamento dell’imprenditorialità delle donne detenute, sarà il marchio esposto sui capi confezionati nei penitenziari. Gli ospiti internazionali saranno presenti con l 'azienda tedesca Lebenskleidung  produttrice di capi confezionati con bio-tessuti. La peruviana Raymisa  è una multisettore specializzata in abiti, arredamento per la casa e alimenti bio. Dalla Colombia arriva Sapia, piccola azienda nata nel 1989, e oggi attiva sul mercato equo e solidale con oggetti prodotti con la buccia delle arance, le foglie di mais, la tagua, la lana, il cotone, la pasta di mais. Mas+Diseño  porterà da Bogotà i suoi prodotti manifatturieri e i suoi accessori di moda confezionati in collaborazione con i gruppi indigeni della Colombia.

Zarif Design casa di moda specializzata nella “slow” production e fondata dall'ex profuga afghana Zolaykha che oggi dà lavoro a 52 artigiani e artigiane in un atelier di Kabul; See me, organizzazione certificata Fair Trade, che impiega nella fabbricazione di manufatti donne vittime di violenza inserite in programmi di educazione delle case di rifugio dell'Amal association di Tunisi e della Keid association di Ankara; Conserve India che punta alla riduzione dei cumuli di spazzatura mediante un processo di riciclo delle borse di plastica e la loro trasformazione in prodotti di moda; Hosoda Kiyoko, l'orafa giapponese nota per produrre gioielli e accessori in argento utilizzando il minimo materiale possibile per il massimo dell’effetto decorativo; ancora dall'India Fusion Clothing, con oltre vent'anni di esperienza nella produzione di abiti bio. Infine Assisi Garments, azienda indiana che dichiara la sua passione di fare dell'abbigliamento biologico uno stile di vita per le persone di tutto il mondo.







27.4.15

#labitononfalamonaca


Bio-Fashion vuole dare visibilità ad una ricerca, promossa da NonAprireQuellArmadio, un progetto di comunicazione integrata dedicato alle donne, allo stile e alla storia degli abiti, si propone come primo step di un Osservatorio per capire “quello che le donne vogliono".
L’indagine #labitononfalamonaca è stata lanciata lo scorso 25 aprile in collaborazione con Etsy Italia Team, la comunità italiana del più grande marketplace di creativi a livello internazionale. 
Tutte possono partecipare e supportare il progetto dedicando 10 minuti del proprio tempo.
Qua trovate il link http://goo.gl/forms/qUz7TFe9Bb con le domande che potete compilare direttamente online.

Fair & Ethical Fashion Show



Milano diventa capitale della moda equa e solidale. Per tre giorni -dal 22 al 24 Maggio 2015  ad apertura della World Fair Trade Week-, lo Spazio Ex-Ansaldo di via Tortona 54  a Milano , ospiterà produttori ed espositori dall'Italia e da tutto il mondo per la prima fiera internazionale di moda etica e solidale in Italia.

Un appuntamento dedicato ad aziende e specialisti del settore, ma aperto al pubblico, che permetterà
di ammirare le produzioni di tessuti e capi di moda etica e solidale e per approfondire i temi legati alla tutela dei diritti del lavoro e della sostenibilità dell’industria tessile mondiale. La Fair&Ethical Fashion Show ospiterà il convegno di rilevanza internazionale: “La moda cambia abito. L’industria della moda tra diritti e business”, promosso dalla Camera Nazionale della Moda, AGICES-Equo Garantito e WFTO .
Dal 23 al 31 Maggio 2015 Milano sarà la capitale mondiale del Fair Trade grazie alla World Fair Trade Week 2015 . Nell'ambito di questo evento unico e di portata internazionale non poteva mancare uno sguardo sul mondo della moda, di cui Milano è tra le capitali a livello mondiale -spiega David Cambioli, vicepresidente AGICES-Equo Garantito -. L'industria della moda muove enormi fatturati, impiega milioni di persone e ha un elevato valore simbolico. Allo stesso tempo si registrano elevati impatti a livello sociale ed ambientale, elevati tassi di inquinamento e sfruttamento delle risorse primarie. Nel mondo ci sono molte realtà che da tempo hanno iniziato a guardare a questo settore attraverso la lente dell'etica. Al Fair and Ethical Fashion Show , presenteremo uno spaccato del mondo della moda etica. Ditte e organizzazioni italiane, europee ed extraeuropee impegnate a sviluppare produzioni attente al destino di chi lavora e a quello dell'ambiente. Un modo pratico per dimostrare che produrre e vestire in modo diverso si può e si deve! ”.
Da anni il circuito mondiale del Fair Trade si è concentrato sulle politiche di rispetto dei diritti umani,
dell'ambiente  e sulla lotta allo sfruttamento della manodopera impiegata per confezionare prodotti di moda.
Il risultato è stato l'avvio di centinaia di produzione etiche  e il posizionamento sul mercato di tessuti e prodotti di alta qualità  e con un valore sociale e ambientale  intrinseco. Le produzioni legate al commercio equo e solidale traducono il concetto di responsabilità  della filiera produttiva nell'affermazione di uno stile di vita e di vestire consapevole  degli impatti sociali e ambientali del consumatore.

“Fair & Ethical Fashion Show offre una visione della moda aperta, condivisa e fortemente democratica .
Uno spazio in cui prendono forma stili, tendenze e nuovi modi di interpretare la moda nell’intento di elaborare possibili scenari e nuovi modelli futuri capaci di fondere tradizione, ricerca e etica. Una visione dello stile in cui i brand tornano a dialogare con i propri utenti secondo principi di responsabilità etica, sociale e ambientale senza rinunciare alla creatività e all'innovazione”. Così ha dichiarato l’Assessore alle Politiche del Lavoro, Università e ricerca, Moda e Design del Comune di Milano, Cristina Tajani.
Il Fair & Ethical Fashion Show riunirà in via Tortona oltre 40 espositori  tra produttori del commercio equo e solidale del settore, soggetti italiane e stranieri della filiera del Fair Trade, soggetti del settore moda italiani; tutti si riconoscono e si impegnano nella tutela dei criteri di giustizia e sostenibilità, ovvero condizioni di lavoro che rispettano diritti, politiche commerciali eque, libertà di associazione sindacale, rispetto per l’ambiente, l’uso di materiali riciclati o riciclabili, sostegno alle produzioni biologiche, rapporti commerciali diretti con i produttori sopratutto del Sud del mondo. Un corpus di norme che ha preso forma nella Carta dei Criteri del Commercio Equo e Solidale, nel Manifesto della Sostenibilità per la moda italiana, nella campagna Abiti Puliti. I partecipanti al Fair&Ethical Fashion Show, aderendo all'evento, sottoscrivono questo sistema di valori nella produzione e distribuzione. La “Carta dei criteri” -può essere scaricata dal sito worldfairtradeweek.org-.