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6.4.10

Interviste: Alessandro Butta, Cooperativa La Campana


A Montefiore dell'Aso in un agriturismo da favola vive una comunità di 30 persone che negli anni '80 ha deciso di lasciare il Nord Italia per trasferirsi nelle splendide colline marchigiane. Con un obiettivo: vivere serenamente ed in maniera eco-sostenibile. Così nasce La Campana, una cooperativa agricola coinvolta in molte attività: ristorazione, produzione enogastronomica e di energia pulita, allevamento di pecore, coltivazione di piante tintorie.

Ogni persona collabora per il sostentamento della collettività utilizzando al meglio le proprie competenze: la semina dei campi, la potatura delle piante, il raccolto, la tosatura delle pecore, la tessitura della lana, la tintura naturale della lana e del cotone. Alessandro Butta è specializzato in quest'ultima attività.


Quando inizia l'avventura della tintura naturale?

Nel 1995 con il Progetto Cilestre portato avanti insieme all'Università di Bologna, la C.I.A. Marche (Confederazione Italiana Agricoltura), l'ASSAM (Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche) e l'Oasi San Benedetto - Museo dei Colori Naturali Delio Bischi a Lamoli (PU). Il progetto era finalizzato alla coltivazione e alla determinazione dei parametri di coltivazione del guado.

Perchè una coltivazione di guado nelle Marche?
Grazie alle scoperte di Delio Bischi che trova alcune ruote delle vecchie "macine da guado" nel territorio di Montefelto, è stata rintracciata, nelle Marche e non solo, una filiera strategica del guado. Dal 1200 ad oggi il guado accompagna la storia d'Europa (con una lunga interruzione per il successo dell'indaco). Il colore più venduto nel tessile è il blu e la bandiera europea è del colore del guado.


Puoi dirci quali sono i vantaggi dei colori naturali rispetto ai colori sintetici?
Esiste un vantaggio estetico ed un vantaggio ambientale.
Partiamo da quello estetico. I colori naturali sono policromi e vibrano maggiormente a seconda di come la luce viene riflessa. Sono più profondi, più mutevoli e più cangianti dei colori sintetici.
Il secondo vantaggio è l'eco-compatibilità, intesa come la compatibilità (degli scarti di lavorazione e dello stesso tessuto colorato) con l'ambiente circostante.

Quali sono i sistemi di tintura che portate avanti a La Campana?
Sono molti. Ogni pianta tintoria ha bisogno di uno specifico sistema: per la robbia serve l'immersione e si utilizza un sale di metallo per il fissaggio; per il guado è necessario togliere l'ossigeno dal bagno perchè diventi solubile e perchè si effettui la riduzione; per il rovo e l'eucalipto c'è la fermentazione.
Da tempo nella cooperativa portiamo avanti una ricerca sulla tintura naturale che negli ultimi anni ha suscitato l'interesse di alcune aziende.

Quali sono le aziende vostre clienti al momento?
Collaboriamo prevalentemente con piccole aziende tessili artigiane, con l'Associazione Coordinamento Tessitori, il lanificio Cariaggi e l'azienda Arcadia (marchio Dondup) che nel 2009 ha lanciato Essentia, una linea di abbigliamento casual e denim di cotone organico colorato con tinture naturali.

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