Avete mai immaginato una maglietta con una stampa al caffè o al sapore di carote&curry? Bene, oggi a So critical so fashion l'ho trovata!
I tre ragazzi ideatori di Altriluoghi hanno davvero avuto un'ideona...
Il loro sito e-commerce parla di Caffè T-shirt – printed with coffee ink!: una T-shirt BIO stampata a mano con l’esclusivo inchiostro di caffè formulato con un’elevata percentuale di leganti vegetali per un’esperienza straordinariamente naturale e tutta Made in Italy. La T-shirt è in finissimo jersey di cotone biologico non tinto non sbiancato, ma non immaginare il solito triste giallino ecrù!
Ed ecco Orti-sta. Printed with carrot juice ink!: la t-shirt Orti-sta dell’Orto di Michelle. Blog dedicato ai lati inaspettati e fascinosi dell’orto. Il cotone si fa biologico, lo stilista orti-sta, i semi si impastano nella carta riciclata e il cartellino si pianta direttamente in vaso o nel terreno. La carota diventa succo e si trasforma in inchiostro, la vecchia maglietta in etichetta. E’ la t-shirt dell’orto per l’orto! Dalla moda all’orto e viceversa.
Welcome to Bio-Fashion, the blog about eco-fashion and eco-lifestyle where you can read news and interviews with companies, associations and opinion leaders.
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23.9.12
Caffè T-shirt @ So critical so fashion
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So Critical So Fashion
19.9.12
Coming up: so critical so fashion
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So Critical So Fashion
My London Fashion Weekend
I spent my last week-end in London to participate in some events of the London Fashion Week.
Here is my sustainable schedule:
1. Henrietta Ludgate event with Orsola De Castro and Veronica Crespi - Rewardrobe
2. Estethica - LFW at Somerset House
3. Fashion shows
4. Dover Street Market and Uniqueness Pop-up store
Watch the video
5. Ecoluxe
Tu&Tu
4.9.12
Interviewing Fairtrade Foundation
Few days ago in London I had the chance to interview Rachel Hearson, Account Manager
of Fairtrade Foundation UK about the topic of fair trade.
FR: How have environmental standards been covered by Fair Trade standards? Which is the difference between “sustainability” and “fair trade”?
RH: Fair trade is part of the broader concept of sustainability and focuses on the start of the supply chain, especially on the needs of small farmers.
Fair trade is about better prices, decent working conditions, local sustainability, and fair terms of trade for farmers and workers in the developing world.
FR: What is Fairtrade Foundation and its mission?
RH: The Fairtrade Foundation is the independent non-profit organisation that licenses use of the FAIRTRADE Mark on products in the UK in accordance with internationally agreed Fairtrade standards.
The Foundation was established in 1992 and is the UK member of Fairtrade Labelling Organisations International (FLO), which unites 21 labelling initiatives across Europe, Japan, North America, Mexico and Australia/New Zealand as well as networks of producer organisations from Asia, Africa, Latin America and the Caribbean.
Our mission is to work with businesses, community groups and individuals to improve the trading position of producer organisations in the South and to deliver sustainable livelihoods for farmers, workers and their communities by –
• being a passionate and ambitious development organisation committed to tackling poverty and injustice through trade
• using certification and product labelling, through the FAIRTRADE Mark, as a tool for our development goals
• bringing together producers and consumers in a citizens’ movement for change
• being recognised as the UK’s leading authority on Fairtrade
The cotton issue was introduced in 2005 with the idea to have impact firstly on the cotton farmers, then on the producers.
Watch the video-interview:
3.9.12
Unforgettable experience @ People Tree!
As some of you may know, this Summer I decided to keep me busy and stay in London for a project on the market potential of EU countries. I carried our a study for People Tree, a responsible fashion company and I had the pleasure to work with very competent managers and the successful and multi-award winning entrepreneur Safia Minney (see photo above).
Once in a while People Tree organizes a sample sale and events in its BrickLane showroom to discuss about sustainable fashion. I had the chance to participate to one of them about the relationship between aesthetics, women and sustainability.
It was interesting to notice that one of the main topics arising from the audience was the importance of the NARRATION OF STORIES and TRACEABILITY: another evidence that the fashion consumer is really changing!
Thanks everyone @ People Tree for this wonderful experience! ;)
Once in a while People Tree organizes a sample sale and events in its BrickLane showroom to discuss about sustainable fashion. I had the chance to participate to one of them about the relationship between aesthetics, women and sustainability.
It was interesting to notice that one of the main topics arising from the audience was the importance of the NARRATION OF STORIES and TRACEABILITY: another evidence that the fashion consumer is really changing!
Thanks everyone @ People Tree for this wonderful experience! ;)
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28.8.12
Interview with Ilaria Pasquinelli
Qualche giorno fa allo Spitafields market ho incontrato un' amica, Ilaria Pasquinelli, per discutere di moda responsabile.
Ilaria è codirettrice e cofondatrice di texƧture Limited con sede a London.
texSture opera nel tessile moda supportando le aziende a tutti i livelli della supply-chain ad assicurare il loro futuro riconoscendo e superando i loro rischi e creando valore per tutti gli stakeholder attraverso l'innovazione del design, della produzione, del marketing e del sourcing.
FR: Da dove occorre che le aziende partano per impostare una strategia che crei valore per tutti gli stakeholders?
IP: E’ importante mappare prima di tutto le necessità e gli interessi dei vari stakehoder. E' necessario comprendere se ci sono interessi contrastanti e in competizione, quali invece sono complementari e dove si possono quindi creare sinergie. Alcuni interessi/bisogni possono semplicemente essere paralleli, quindi non sussistono, in questo caso, né contrasti né possibili sinergie. Una volta mappato tutto questo è necessario dare delle priorità, sicuramente tenendo in considerazione che i contrasti ed i conflitti possono avere un impatto importante sull'azienda, sui suoi prodotti e quindi sulla sua situazione finanziaria, quindi può essere prioritario studiare una strategia per risolverli. Una volta risolti,idealmente i contrasti dovrebbero essere prevenuti.
Per fare questo è necessario un cambiamento culturale in azienda altrimenti si tende solamente a gestire crisi e conflitti.
FR: Quali sono gli strumenti?
IP: Gli strumenti di management sono appropriati e, per la risoluzione dei conflitti, è importante che gli stakeholder trovino una soluzione (ad esempio attraverso riunioni mediate da persone dell'azienda. Multi-stakholder groups e meeting possono essere una soluzione e tutto deve essere condotto con responsabilità e trasparenza in modo da creare empowerment e coinvolgere le parti nelle decisioni importanti fin dall'inizio.
Gli interessi da rispettare sono quelli degli stakeholder e dell'azienda.
FR. Quali sono i costi?
IP: Fra i costi dobbiamo considerare certamente il tempo, il rilascio di potere e controllo da parte dell'azienda. Ci sono anche molti benefici che alcune volte sono difficili da misurare come la riduzione del turnover dei dipendenti, il goodwill della comunità nella quale l'azienda opera (la mancanza di goodwill ed approvazione può alcune volte portare l'azienda a non potere più operare), la possibilità di essere pionieri ed innovativi che può essere alla base del vantaggio competitivo ecc..
FR: Come si misurano i risultati?
IP: E’ necessario avere una baseline che deve guidare l'azienda nella determinazione degli obiettivi e nella misurazione dei risultati con gli strumenti di management classici (es. Puma Environmental profit and loss account).
Guarda la video-intervista:
Ilaria è codirettrice e cofondatrice di texƧture Limited con sede a London.
texSture opera nel tessile moda supportando le aziende a tutti i livelli della supply-chain ad assicurare il loro futuro riconoscendo e superando i loro rischi e creando valore per tutti gli stakeholder attraverso l'innovazione del design, della produzione, del marketing e del sourcing.
FR: Da dove occorre che le aziende partano per impostare una strategia che crei valore per tutti gli stakeholders?
IP: E’ importante mappare prima di tutto le necessità e gli interessi dei vari stakehoder. E' necessario comprendere se ci sono interessi contrastanti e in competizione, quali invece sono complementari e dove si possono quindi creare sinergie. Alcuni interessi/bisogni possono semplicemente essere paralleli, quindi non sussistono, in questo caso, né contrasti né possibili sinergie. Una volta mappato tutto questo è necessario dare delle priorità, sicuramente tenendo in considerazione che i contrasti ed i conflitti possono avere un impatto importante sull'azienda, sui suoi prodotti e quindi sulla sua situazione finanziaria, quindi può essere prioritario studiare una strategia per risolverli. Una volta risolti,idealmente i contrasti dovrebbero essere prevenuti.
Per fare questo è necessario un cambiamento culturale in azienda altrimenti si tende solamente a gestire crisi e conflitti.
FR: Quali sono gli strumenti?
IP: Gli strumenti di management sono appropriati e, per la risoluzione dei conflitti, è importante che gli stakeholder trovino una soluzione (ad esempio attraverso riunioni mediate da persone dell'azienda. Multi-stakholder groups e meeting possono essere una soluzione e tutto deve essere condotto con responsabilità e trasparenza in modo da creare empowerment e coinvolgere le parti nelle decisioni importanti fin dall'inizio.
Gli interessi da rispettare sono quelli degli stakeholder e dell'azienda.
FR. Quali sono i costi?
IP: Fra i costi dobbiamo considerare certamente il tempo, il rilascio di potere e controllo da parte dell'azienda. Ci sono anche molti benefici che alcune volte sono difficili da misurare come la riduzione del turnover dei dipendenti, il goodwill della comunità nella quale l'azienda opera (la mancanza di goodwill ed approvazione può alcune volte portare l'azienda a non potere più operare), la possibilità di essere pionieri ed innovativi che può essere alla base del vantaggio competitivo ecc..
FR: Come si misurano i risultati?
IP: E’ necessario avere una baseline che deve guidare l'azienda nella determinazione degli obiettivi e nella misurazione dei risultati con gli strumenti di management classici (es. Puma Environmental profit and loss account).
Guarda la video-intervista:
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Ilaria Pasquinelli,
moda sostenibile,
texSture
8.8.12
The other side of London
Have you ever seen in the same city farmers markets, charity shops, African fashion shows, vintage shops, street art ... and much more? Well, this is London. Avete mai visto nella stessa città farmers markets, charity shops, sfilate africane, vintage shops, street art...e molto altro? Bene, questa è Londra. FarmersMarket VintageShop "Pelicans&Parrots"in Stoke Newington road, Dalston CharityShop "Traid" Hijab Vuitton AfricanFashionShow@Spitafields Market The Conscience Collection Blog Launch
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